pagine a cura di: IK5FCI Riccardo Pellegrineschi ed IK7JGI Alfredo Gallerati

Per fare un sano radiantismo è necessario superare personalismo ed individualismo.

1982 : NASCE L'AIR - Associazione Italiana Radioascolto

Ma…l'esperienza del gruppo triestino guarda in avanti e non molla, crede nell'associazionismo. E' per questo che il 28 Marzo 1982, alle ore 10.00, quindici appassionati BCL si danno appuntamento a Firenze. Sono : Primo Boselli (Firenze), Fabio Baldini (Firenze), Giorgio Borsier (Firenze), Piero Castagnone (Sestri Levante), Alessandro Castini (Firenze), Francesco Clemente (Udine), Ettore Ferrini (Firenze), Elio Fior (Trieste), Nader Javaheri (Firenze), Manfredi Lanza D'Ajeta (Firenze), Giovanni Mennella (Rapallo) , Franco Monti (Firenze), Andrea Tosi (Firenze), Mauro Trifoni (Incisa Valdarno) e Manfredi Vinassa de Regny (Milano). Manfredi Vinassa de Regny, è il primo Presidente dell'AIR.

Ecco come i fondatori di questa Associazione delineavano gli obiettivi dell'A.I.R. attraverso lo Statuto.
(alcuni punti dello Statuto).
Sono scopi dell'Associazione:
a) promuovere tramite idonee iniziative la conoscenza del radioascolto italiano in sede nazionale ed internazionale;
b) recepire le istanze, le aspirazioni e i problemi dei singoli soci, di singoli appassionati del radioascolto anche non soci dell'AIR;
c) coordinare l'autonoma attività dei soci realizzando opera catalizzatrice e divulgativa;
d) rappresentare tutti i soci in sede nazionale ed internazionale;
e) distribuire ai soci a mezzo posta l'organo ufficiale dell'associazione (il mensile radiorama).
Inizialmente, nel 1982, l'organo ufficiale dell'Air consisteva in un inserto dedicato al radioascolto pubblicato sulla rivista "RadioKit" , questa rivista veniva inviata a chi aderiva all'AIR per un periodo di un anno dal momento dell'iscrizione e versamento della quota sociale.
Da quel momento e per almeno i successivi dieci anni, l'Air divenne il principale, per lo meno il più noto, gruppo di radioascolto in Italia.
Non sempre facili e senza traumi furono le interazioni dell'Air con diversi altri piccoli gruppi in ambito regionale come il GAT, il GAB….ed il gruppo che faceva capo al bollettino milanese Play DX, fondato a metà anni '70 dall' "agguerrito" Dario Monferini ; il quale, a parte una breve parentesi di dialogo, aveva giurato di dare battaglia all'Air nel nome di una sacrosanta quanto personalissima interpretazione del concetto di "libertà" di gestire la propria attività di radioascolto., "Libertà" in nome della quale si legittimava anche uno stile di dialogo in cui non si risparmiavano insulti, improperi, ecc…. Poco più tardi Monferini viene estromesso dall'Air. Il leader di uno spontaneo movimento "autonomista" riesce intanto ad aggregare intorno a sé un buon numero di BCL in aperto conflitto, per le più diverse e discutibili ragioni, con l'Air ed altre realtà associative.
Dal 1977 "Play Dx" non perdeva occasione per attaccare il gruppo dell'Air che faceva capo ad Elio Fior, Piero Castagnone, Francesco Clemente ecc…

Negli anni '80 ,Alberto Gandolfo, compianto Presidente dell'Air, ha dovuto affrontare ripetute volte il confronto con Dario Monferini che aveva fatto e probabilmente ancora fa dell'Air il bersaglio delle sue invettive.
Abbiamo pensato di affidare proprio alla voce di Alberto Gandolfo, in un'intervista del 1987, il compito di tracciare un flash sul radioascolto italiano in quegli anni.
L'intervista è stata effettuata a Torino il 1° Marzo 1987 da Alfredo Gallerati. Vi invitiamo ad ascoltarla cliccando sulla foto di Alberto Gandolfo.

 

 

Alberto Gandolfo - Presidente A.I.R.

scomparso nel 1998.

 

 

 

Ma il 1° dicembre 1984 a Salsomaggiore, uno dei maggiori protagonisti dell'associazionismo nel radioascolto diede vita al Co.Rad. . Si chiamava Claudio Dondi ed era un giovane che aveva del radioascolto una concezione eminentemente socio-culturale quindi molto aperto all'associazionismo. Questo lo spinse a creare il Cooordinamento del Radioascolto (Co.Rad.) perché aveva capito che la tomba dell'associazionismo, in questa particolare area del radiantismo che è il radioascolto, era rappresentata proprio dall'alto tasso di conflittualità che scatenava diatribe e da scontri tra gruppi e singole persone che invece avrebbero dovuto condividere la causa comune di un radioascolto unito. Ma… come spesso accade, per un tragico disegno del destino, proprio i migliori scompaiono improvvisamente. Claudio Dondi scompare a due anni dalla fondazione del Co.Rad. In quel periodo però, complice il caro amico Mauro Corradi (Reggio Emilia) , volli incontrare Claudio Dondi con il quale fino ad allora avevo mantenuto solo rapporti epistolari. Così il 5 Luglio 1986, trenta giorni prima della sua dolorosa scomparsa, lo incontrammo nella sua casa di Salsomaggiore Terme dove Claudio ci rivelò le sue ultime riflessioni sul radioascolto italiano che vi propongo di ascoltare in questa intervista. Per ascoltarla....cliccare sulla sua foto .

 

 

 

Claudio Dondi - fondatore del Co.Rad.

scomparso nel 1986 .

 

 

 

 

 

 

 

 

4- (continua)